
Lara Scarsella, 40 anni. Laureata in psicologia, da dieci anni esercita privatamente la professione di psicoterapeuta. Alla pratica clinica ha da sempre affiancato l’interesse per le tematiche socio-antropologiche e per l’etnopsicologia. Nel 1992 la sua tesi di laurea sulla violenza sessuale, dopo averle valso una borsa di studio, viene pubblicata dalla Datanews con il titolo “Dovere di stupro. La cultura della violenza sessuale nella storia”. L’anno successivo è pronto per essere dato alle stampe, con il parere favorevole dell’allora presidenza della Commissione Antimafia, “La mafia nel cuore”. Vicissitudini varie (per prime di natura politica) fanno sì che il libro venga pubblicato solo nell’ottobre 2006 dalla casa editrice GME. Da allora, in collaborazione anche con l’associazione “Libera, nomi e numeri contro le mafie”, si occupa di educazione e formazione alla legalità in particolare con bambini e adolescenti delle scuole di ogni ordine e grado. All’interno di questo progetto ha ideato un gioco in scatola su mafia e legalità (che tutt’ora, nonostante il riscontro positivo sul campo, non riesce ad ottenere una pubblicazione), un DVD sullo stesso tema per i ragazzi delle scuole superiori e sono in cantiere altre idee per formare i ragazzi alla legalità. Propostole di far parte della lista di Rosy Bindi per le primarie del Partito Democratico ha aderito con entusiasmo, convinta che ognuno di noi abbia il dovere di contribuire alla rinascita (o, forse, alla nascita) democratica del nostro Paese.
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